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June 01 ERASMUS' game Si comincia con l'idea: una bella idea tutto sommato, andare per un tot di mesi nel paese che preferisci a ubriacarti, conoscere gente e, perchè no, frequentare l'università, che da un senso in più al tutto.
Poi comincia l'attesa del bando: a un certo punto conosci meglio l'home-page dell' università che l'armadio di camera tua. Quando ti dai per vinto e smetti per due giorni di controllare, incontri qualcuno che entusiasta ti dice che il bando è uscito finalmente!
Prima disillusione: scopri che non solo le isole caraibiche, in cui un po' avevi sperato, ma anche tutte le mete che amici e amici di amici ti avevano consigliato come meravigliose non compaiono tra le destinazioni. Poco male, basterà sceglierne qualcun altra... e t'immergi in siti di università, articoli di wikipedia e foto di google earth per capire dov'è che farai una delle più belle esperienze della tua vita.
Decidi, tutto sommato abbastanza arbitrariamente, che una città è quella giusta e non fai in tempo ad entusiasmarti della scoperta che ti accorgi che dopo tre giorni scadrà il termine per fare la domanda: vai subito a chiedere consiglio al coordinatore ERASMUS della tua facoltà (l'onnisciente Sig.ra Mataloni) che ti dice molto cordialmente di arrangiarti. A quel punto sprechi due giorni per trovare gli esami più carini della prima meta, quella bella, facedoti già i film di quando sarai lì e l'ultimo giorno con una presa di coscienza di cui si potrebbe riassumere la sostanza con un "Oh, cazzo!" ti ricordi della altre due destinazioni da inserire. Esaurita dal precedente lavoro di ricerca metti le prime due che hanno un nome carino, c'inventi un paio di esami e senza neache avere il tempo di finire i calcoli probabilistici sul migliore ordine delle preferenze ( es: ma io ho la media bassa, quindi la prima destinazione non me la daranno sicuro, quindi se metto la prima come seconda e la terza come prima...) completi la domanda e invii. O meglio, invii dopo almeno un paio di tentativi, perchè la pagina scade dopo 20 minuti, e mentre la completi scopri di dover scrivere molte più cose di quanto immaginassi.
Inviata la domanda on-line, consegnata quella cartacea dopo aver girato per otto diverse segreterie e per tutti i sotterranei del rettorato in cerca del famigerato Ufficio Protocollo, comincia l'attesa delle graduatorie.
Passa un mese. Cominci a diventare paranoico e a controllare ogni quarto d'ora sul sito se ci sono novità, quindi decidi di darti una calmata e per un intero giorno non controlli. Il giorno dopo tutti sanno a che punto della graduatoria sono e che destinazione hanno avuto e si stupiscono che tu non sappia nulla.
Controlli: ovviamente non hai avuto la destinazione che speravi, dove ormai ti sentivi a casa e di cui sai già tutto. E ovviamente non è neanche quella con il sito internet fatto bene. Ma ci si accontenta.
Anche perchè ora hai i giorni contati per l'accettazione e cioè per decidere quando partirai e... come vuoi che ti corrispondano l'importo della borsa. Quest'ultima cosa suona particolarmente strana: ancora non hai capito bene dove sia il posto in cui vai e devi già dire chi andrà a prendere i soldi? I soldi poi?? Suona quasi come un'offesa, l'ERASMUS è un viaggio mitico e mistico, qualcosa che ha poco a che fare col grigio mondo attuale e di conseguenza con cose materiali come i soldi. Tant'è, meglio non fare gli schizzinosi: compilata e inviata l'accettazione on-line, consegnata quella cartacea con la sola gita nelle catacombe...
Finito?
No, ora potete preparavi a un altro mesetto di ansia perchè "l'efficacia delle graduatorie è stata sospesa per accertamenti"
A questo punto l'entusiasmo iniziale che ti aveva fatto girare per siti e ti avevo spinto ad informarti il più possibile muore senza speranza di resurrezione.
One month later. Lo studente e la graduatoria si rincontrano con affetto (se non è cambiata), con gioia ( se gl'ha detto bene) o con orrore (vedi Francesco o Gli Ineleggibili). Non va nemmeno rifatta l'accettazione.
Il bello viene adesso: lo studente, curandosi di rispettare scrupolosamente le scadenze previste, deve far avere all'università che lo accoglierà con amore l'application form, il learning agreement, la data di arrivo e concordare un alloggio sperando di trovarlo prima che i migliori vengano presi (per la qual cosa il mese in più di attesa per accertamenti non aiuta).
Come ho detto prima, chiaramente, l'università in cui vi mandano non è una di quelle con un sito internet che vi dice anche a quale piano i gabinetti sono particolarmente indicati per studenti erasmus. Anzi, non vi dice neanche una delle suddette scadenze. Per non parlare della facilità con cui si possono trovare gli esami papabili.
Insomma, tra Mataloni varie ed eventuali, amici, passaparola, un po' di speranza nel bucio di culo sbrigate tutte le formalità, pagate la prima rata dell'università e la mandate all'Uff.ProgrammiEuropeiperlaMobilitàStudentesca, prenotate il volo e...
PARTITE!
...partite?
.......siete proprio sicuri di aver fatto tutto?? December 05 La follia di ElviraElvira, la mia bellisima e celebre macchinetta fotografica, ha avuto una crisi esistenziale. Qualcuno, molto volgarmente, potrebbe dire che si è rotta. Ma così non è! Le foto che ho aggiunto lo dimostrano: dopo un breve periodo di profonda depressione Elvira ha rivoluzionato il suo modo di vedere il mondo. Ha passato una fase espressionista per andare verso una destrutturalizzazione della realtà, verso l'astrattismo. Un'artista!
Peccato però che si rifiuti di fare ancora qualche foto vecchio stile
(visto che mi hanno rivoluzionato il blog e non ci si capisce più niente questo è il link delle foto che NON sono riuscita ad aggiungere al post e che stanno in non ho capito quale parte del blog: https://cid-17afd5b170113ec2.skydrive.live.com/play.aspx/.BlogImages/elvira%7C4scrisis%20001.jpg?ct=photos&sa=909991896) September 24 superflue speculazioni filosficheIl topic di un mio amico dice: "l'unica certezza della vita è la morte", frase abbastanza comune a sfondo un po' pessimistico che sicuramente tutti avranno sentito. Ma se si è sicuri di morire in futuro, allora lo si è anche di non essere morti al momento, quindi le certezze della vita diventano due: ora sono vivo, prima o poi morirò. Una volta concluso ciò, oltre alla soddisfazione di aver confutato una frase pseudo-esistenzialista non particolarmente brillante, si realizzerà di aver acquisito delle certezze fondamentali... abbastanza inutili e di poterle tranquillamente ignorare e andarsi a divertire. Finchè si è vivi. September 02 ;E dopo mesi e mesi finalmente aggiorno il blog. Molte settimane sono trascorse dall'ultimo post, molte cose sono accadute, alcune delle quali saranno anche argomento di post. Un giorno forse, ma non ancora. Per lo meno ho tolto da inizio pagina quella palla di splash.
per concludere: l'Algida (la marca dei gelati) in Francia si chiama Miko; in Spagna si chiama Frigo; in Portogallo Ola; qualcuno ne sa altri? May 07 splashFinalmente primo bagno al mare!!!
ok... c'era vento, nell'acqua galleggiavano alghette marroncine ed ero l'unica a mollo nel raggio di qualche chilometro... ma potevo forse sottrarmi?? io che il primo bagno spesso l'ho fatto a marzo? e che l'ultimo lo faccio a metà settembre.. solo perchè poi devo tornare a Roma?
Ovviamente no, non potevo.
Bellissime Miriam e Patrizia che si sono fermate a guardarsi lo spettacolo, così per farsi quattro risate.
Meraviglioso Fabrizio che stamattina ha detto: "certo che mi faccio il bagno, ma sei scéma?? cosa ci vado a fare senò al mare?!"(immaginatevelo cn accento sardeggiante) e poi quando io sono andata ha fatto finta di dormire profondamete sull'asciugamano per non venire con me.
E in fondo l'acqua non era nemmeno così fredda!
Be', tutto ciò cmq è marginale. Sono stata al mare. Nel mare. Sono felice. E questo è quanto. April 08 deça delaVenerdì mi ono comprata una scarpa. Una sola, l'altra è rimasta nel negozio. Normale? mah...
Ho anche tralasciato di raccontare il sabato ad Ariccia, ridente contrada al profumo di porchetta (per chinon la conoscesse), ma poi rischiavo di sembrare un'alcolizzata e pareva brutto. Vi dico solo che ora Silvia è nota ai più come Vomitex mentre io ho ancora lividi fattimi da Michele in segno d antipatia, perchè pare ch io abbia un filino rotto le palle nel viaggio di ritorno..PARE, ma non ci sono voci attendibili che confermino
Sto uscendo quasi tutte le sere, ho sonno, ma ormai non riesco ad andare a dormire che alle 2 meno 1/4. Non prima, non dopo (ehm..), duemenounquarto.
Il mio pc si sta mangiando la metà delle lettere, se troverete qualche parola monca, chiedo venia,mi è sfuggita non è colpa mia!!
Sabato sera abbiamo festeggiato Silvia alias Zolvs alias Vomitex. Il vino, ovviamente l rosso, è riuscito a andare ovunque: suklle mie scarpe nuove(nel frattempo avevo recperato l'altra) su magliette, camicie e pantaloni vari, su sgabelli, muri, pavimenti...
E' stato un simpatico fritto misto di gente infrittatata insieme più o meno bene, amalgamata da alcolici vari asuon di musica da discoteca e da chitarra.
La mattina dopo le vecchiette della porta accanto parlavanodi come si erano trattenute dal chiamare il 113.
Ho bisogno di una calcoltrice scientifica per l'esame di statistica, e diqualcuno che m'insegnia usarla, ci sono volontari?
Nelle foto della festa (che metterò in versione pressochè integrale perchè non mi va di sceglierle), Elio compare praticamente sempre. perchè? Non so perchè.
Lo Jaghermeister (o cm si scrive) è buono.
Sono le due meno uno, ho superato la mia ora canonica, vado a dormire finalmente ( e chi me l'impediva prima??)
Buoni paninetti di GinoPizzetta con le gocce di cioccolato a tutti
March 24 niente di che..Mi sento in dovere di aggiornare il blog, anche se sono convinta che i miei numerosi e accaniti lettori (?!) si dilettino anche nel rileggere vecchi post.
Il punto è che fondamentalmente non ho nulla d'interessante da dire e sono meno ispirata di altre volte a dirlo in maniera carina. Però insomma, un cambio ci voleva, quindi sorbitevi le cose poco interessanti della mia banalissima vita. Oppure smettete di leggere e apprezzate semplicemente il riposante verde di qsto post dopo il rosso del precedente.
- Prima cosa poco interessante: è cominciato il torneo di calcetto femminile dell'università! la cosa più divertente sono le divise, "fornite gratuitamente dall'università"(dopo che gli hai dato un bel po' tra soldi x i campi,x gli arbitri etc): ho vestiti decisamente più corti della mia maglia...che è la fantastica numero 4(quello avanzato dopo che le altre se l'erano scelto).
- Ero convinta di avere almeno due tre punti con cui tediarvi ma gli altri due me li sono dimenticati..
- Sto mangiando troppo e troppi dolci, il che, oltre a nuocere alla mia fantastica linea, mi causa momenti di sazietà completa in tempi poco opportuni (pranzo/cena). Mangio poco, non avendo fame, e poimi si apre lo stomaco per la merenda.. circolo vizioso ohimè, pat-pattatemi.
- Voglio andare al mare e ci sono 4° a Roma (lì probabilmente ancora meno)
- Sto non-studiando economia intensamente e con molto impegno (anche se ogni tanto guardo negli occhi il libro, lo confesso)
- In questo momento ho sonno e mi sto anche rompendo, quinid se questo post verrà antipatico e pieno di errori... mbè? che è un probbblema?!
- Il resto non vale la pena raccontarlo, o non sono cazzi vostri
E con ciò direi che ho assolto i miei doveri blogghici e posso dedicarmi ad altre inutili occupazioni.
March 01 ..yho ho ho, e una bottiglia di rum..! Piazza Bologna: una carovana di macchine parte alla volta di Castelnuovo di Porto, casa di Arturo, festa di Giulia, chiunque lei fosse. In testa una Musa che puzza di macchina nuova con dentro Diego alla guida, Silvia (detta Zolvs) e me con una crepe ai pinoli di dubbia bontà, l'unica cosa che una gelataia strafatta mi ha potuto offrire come cena.
Una quindicina di persone ci si sono presentate poco prima e io ricordo solo due nomi; riguardo al secondo, continuo a ricordarmelo ma dimentico la persona cui appartiene, il primo invece, tal Mimmo, me lo ricordo e ciò mi rende simpatico chi lo porta (e glielo dirò varie volte durante la serata, più spesso man mano che il mio tasso alcolico aumenta). Oltretutto costui è barese e si sente, ha una giacca arancione e appena arrivato si incavola con una che aveva fatto tardi, quindi insomma non resta nella massa indistinta di facce nuove.
Arrivati a destinazione c'è un primo momento di mosceria: io e Zolvs non conosciamo nessuno, non sappiamo bene che fare; mentre ci pensiamo io mi sfondo di cibo vario (ho preferito non approfondire co sa fossero le varie cose, avevo troppa fame) e cominciamo ad assaggiare un po' di vino, che ancora non mi piace.
Altre personalità interessanti nel frattempo emergono: il napoletano con il cappellino house che suona il bongo, la tizia cicciona che se la tira e si siede a gambe larghe sebbene abbia un vestitino abbastanza corto, il tizio rachitico che balla tutto sciolto, la festeggiata molto fashion che però sta con un tipo squallidissimo (ma simpatico, per carità) e in tutto ciò quasi nessun romano. Questo potrebbe sembrare irrilevante, ma quando si parte con gli stornelli napoletani diventa interessante.
Aspettiamo che la mamma di Arturo, che ha il sonno veramente pesante, si addormenti, dopodichè si mette la musica e si balla; nel frattempo dal semplice vino siamo andati al rum pera, poi al rum e rum passando per lo jagermaister (sempre che si scriva così) e tutto è diventato più simpatico. Non so da dove spuntano fuori strani vestiti per cui diventa una sorta di fsta in costume: io m metto una sorta di vestitino rosso setoso con un ponfo (tipo fiore) davanti e vengo definita cameriera cinese da inculare, Silvia invece opta per un metraviglioso osceno vestitello rosa un po' paillettato. Uno dei migliori è il venticinquenne che dimostra 40 anni che suonava Amelie al pianoforte con una bella gonna gialla svolazzante.
In tutto ciò canne e bottiglie di vino (che ormai mi sembra buono) compaiono un po' ovunque.
Ora di andare per Diego e Zolvs, io mi sto divertendo e decido di restare, anche se senza di loro non conosco più nessuno: sono nel mio momento migliore: socievolissima e simpaticona (cioè mi diverto a dire cazzate) e mi ritrovo a ballare col napoletano dal cappellino house che suona il bongo e il suo amico, sempre napoletano e sempre incappellato, solo che il suo sempbra più un cappello da alpino..vabè.
Ora di tornare: Mimmo, che ormai non è più l'unico di cui mi ricordo il nome, visto che li ho richiesti a tutti altre due, tre volte, mi riaccompagna a casa mentre io cerco di restare sveglia, perchè pare brutto addormentarsi mentre un simpatico sconosciuto sta gentilmente riportandoti dall'altra parte di Roma.
Dopo giri vari per accompagnare altra gente, guidati da un navigatore farlocco, si giunge alla (mia) meta: arriverò a casa alle 5 del mattino, come sempre quando dico a mia madre che farò presto.
p.s:la cosa non ha lasciato strascichi evidenti, eccetto forse che stamattina stavo tappando un pentolino col coperchietto della teiera, ma quello succede anche ai migliori.. February 28 splashSe non si dovesse stare in piedi e fare la fatica d'insaponarsi,
cosa ci sarebbe di più gudurioso di una doccia calda??? January 26 saggistica Del perder tempo in vario modo
ossia come passare una giornata senza fare assolutamente niente
1. la sveglia: non fate i buffoni mettendola alle 7 di mattina, mettela alle nove. Ma non oltre, altrimenti, sembrandovi già tardi, sarete portati ad alzarvi subito. Spegnete subito la sveglia, e assaporate la comodità del vostro letto. Pensate a come state caldi, a come è bello non doversi alzare.. e riaddormentatevi, una o più volte.
Alzatevi quando proprio non ne potete fare a meno, ma sempre con un residuo desiderio di tornare a letto: questo vi servirà per trascinarvi lentamente per un po'.
2. Trascinatevi lentamente per un po'. Vagate per casa cominciando a pensare, ma non troppo attentamente, a cosa dovreste fare. Arriverete alla conclusione che la colazione dev'essere il vostro passo successivo.
3. La colazione, ovviamente richiede molta calma. Anzi, se potete, mentre mangiate imbambolatevi a leggere qualcosa di poco impegnativo (tipo riviste etc.). Quando avete finito restate un poco a fissare il vuoto, tanto per digerire, poi alzatevi e rimettete un po' a posto. Con calma.
4.Dopo aver vagato un altro po' vestitevi, ma con vestiti da casa, oppure restate a metà in pigiama. E' il tocco che vi permette di prendere la giornata come una cosa riposante, che da l'idea che ve la potete prendere comoda perchè avete tutto il tempo del mondo.
5. Se state leggendo questo post si suppone che abbiate messenger, quindi accendete il computer. Fatevi un altro giro per la casa, aspettando che il pc si accenda, parlate con i vostri familiari di argomenti futili (ex: "dovrei ricomprarmi lo spazzolino da denti.."o" cosa fai oggi, esci?"etc etc), poi ritornate davanti al pc: leggete tutti i nick dei vostri contatti, leggete le loro frasi personali, entrate in blog a caso e da lì perdetevi tra blog di emeriti sconosciuti soffermandovi sui post di gente che ha perso tempo per dirvi come potete perderlo anche voi.
6. Pranzo. A questo punto, anche se avete i miei orari, il pranzo è sicuramente pronto. Se possibile mangiate davanti alla tv, con pigre pause tra primo, secondo, contorno e frutta... o insomma tra le varie parti del pasto. Una volta finito restate autisticamente a guardare uno dei tipici programmi del dopopranzo, western, film in bianco e nero o melevisione che sia. E restateci finchè la cosa non comincia a nausearvi.
7. Il dopopranzo è facilissimo non fare nulla, ma se volete proprio il niente assoluto prendete un libro da studiare, magari particolarmente ostico, e sedetevi sul letto con l'intenzione di farlo. Vi ritovere a fissare il muro di fronte con particolare interesse senza che la cosa vi venga a noia, per ore.
8. Quando la cosa vi sarà venuta a noia, prendete una risoluzione, e preparatevi al vero studio facendo lunghi e complicatissimi calcoli su quante pagine al giorno dovreste fare, e su quante invece sarebbero se vi prendeste le domeniche di pausa, o se partiste due giorni.. etc, per poi rimandare l'inizio di tutto al giorno dopo.
9. Ritornate al computer e scoprite il gusto di disegnare quadrati/rettangoli sul desktop cliccando il tasto sinistro del mouse e spostandosi per lo schermo.
10. Si è fatta sera, e potete scegliere tra l'andare a vedere programmi idioti alla tv, restare al pc a chattare, telefonare a gente che avete sentito da poco, vagare per casa disturbando gli altri componenti della vostra famiglia con questioni inutili, sedervi a sentire musica, o un'altra di queste occupazioni inconcludenti.
11. Cena. Più o meno come il pranzo, solo che il momento tv (che potrebbe essere sostituito dal momento pc o dal momento lettura) si prolunga fino a quando vi state addormentando.
12. Con molta calma preparatevi per andare a letto, e se non riuscite ad addormentarvi leggete l'altro mio post che vi spiega come fare.
Questo è quanto. Se avete letto tutto ciò siete già sulla strada della nullafacenza, quindi non mi resta che augurarvi buon divertimento, e tornare a fare quadrati/rettangoli sul desktop. Aurevoir.
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