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March 28 schoko-bons PERCHE' MANGIARE UNO SCHOKO-BONS
La confezione bianca-rossa-trasparente ti ricorda quel tempo della tua vita mortale quand'eri felice e mangiavi ovetti kinder senza paura di ciccia-e-brufoli e facendo Oh! a ogni, per quanto scadente sorpresa, e in più ti afferra alla gola facendoti intravvedere la perfezione cioccolatosa dei deliziosi ovetti. Ne prendi uno: t'illumini d'immenso vedendo l'incarto tipico delle vecchie caramelle che ti riporta agli antiqui mores non corrotti dalla modernità. Con guduria lo scarti, tenendo le due estremità della carta e tirando: si apre da solo, dando prova della sua forma pressochè sferica, pressochè perfetta. Ora lo prendi in mano: è abbastanza compatto da non sciogliersi sporcandoti le dita e diventando un immondo squagliume, mantiene la sua forma ovica che, con la sua leggerezza e l'allegria della confezione tutta, dà un impressione di brio, sfumato del presentimento del futuro sublime. Ecco, finalmente lo mordi: a metà circa, così ne puoi rimirare il candido interno, appena variato da chiari pezzetti di noce pura. Mordendo senti lo strato superficiale di cioccolato più duro che oppone una breve resistenza, poi affondi nel morbido ripieno. Il sapore divino si diffonde per il tuo palato, le papille gustative esultano, cerchi di trattenerti, di prolungare il tuo stato ma non puoi: subito mangi anche l'altra metà... ed è subito sera. Come tutte le più belle cose, dura solo un...attimo, come le rose. Ma niun tema! davanti a te il panorama persiste quasi immutato: la preziosa plastichetta serba in se altri diciannove (o più, se sei fortunato) momenti di puri godimenti. Prendi un altro schoko-bons.
P.s: Non sono stata pagata per questo post...ancora. tuttavia non sono contraria a richiedere un contributo per il mio impegno alla famigerata Nestle'... March 20 canePrima che ad altri vengano dubbi sappiate che il batuffoletto di pelo che sta nella foto in braccio a mia sorella non è il nostro cane (ohimè) ma quello di nostro zio, che l'ha regalato alla sua...convivente(?) russa. Quando ce l'hanno portato ce lo siamo amenamente spupazzato, ma temo che la cosa non avverrà spesso perchè durante la settimana mio zio lavora e non viene qui. Speriamo cmq che ce lo ammolli sovente (nn mi veniva un sinonimo decente d spesso). Nel frattempo la russa sta sottoponendo...teneramente il cuccioletto alla più ferrea disciplina militare, quindi se non verrà lasciato in balia di mio zio diventerà ultra-ubbidiente... bene, non so quanto ve ne freghi di tutto ciò, ma la sostanza è: no non abbiamo un cane et excruciamur (e qsto post è nato perchè un po' di gente me l'ha chiesto). |
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