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March 24 niente di che..Mi sento in dovere di aggiornare il blog, anche se sono convinta che i miei numerosi e accaniti lettori (?!) si dilettino anche nel rileggere vecchi post.
Il punto è che fondamentalmente non ho nulla d'interessante da dire e sono meno ispirata di altre volte a dirlo in maniera carina. Però insomma, un cambio ci voleva, quindi sorbitevi le cose poco interessanti della mia banalissima vita. Oppure smettete di leggere e apprezzate semplicemente il riposante verde di qsto post dopo il rosso del precedente.
- Prima cosa poco interessante: è cominciato il torneo di calcetto femminile dell'università! la cosa più divertente sono le divise, "fornite gratuitamente dall'università"(dopo che gli hai dato un bel po' tra soldi x i campi,x gli arbitri etc): ho vestiti decisamente più corti della mia maglia...che è la fantastica numero 4(quello avanzato dopo che le altre se l'erano scelto).
- Ero convinta di avere almeno due tre punti con cui tediarvi ma gli altri due me li sono dimenticati..
- Sto mangiando troppo e troppi dolci, il che, oltre a nuocere alla mia fantastica linea, mi causa momenti di sazietà completa in tempi poco opportuni (pranzo/cena). Mangio poco, non avendo fame, e poimi si apre lo stomaco per la merenda.. circolo vizioso ohimè, pat-pattatemi.
- Voglio andare al mare e ci sono 4° a Roma (lì probabilmente ancora meno)
- Sto non-studiando economia intensamente e con molto impegno (anche se ogni tanto guardo negli occhi il libro, lo confesso)
- In questo momento ho sonno e mi sto anche rompendo, quinid se questo post verrà antipatico e pieno di errori... mbè? che è un probbblema?!
- Il resto non vale la pena raccontarlo, o non sono cazzi vostri
E con ciò direi che ho assolto i miei doveri blogghici e posso dedicarmi ad altre inutili occupazioni.
March 01 ..yho ho ho, e una bottiglia di rum..! Piazza Bologna: una carovana di macchine parte alla volta di Castelnuovo di Porto, casa di Arturo, festa di Giulia, chiunque lei fosse. In testa una Musa che puzza di macchina nuova con dentro Diego alla guida, Silvia (detta Zolvs) e me con una crepe ai pinoli di dubbia bontà, l'unica cosa che una gelataia strafatta mi ha potuto offrire come cena.
Una quindicina di persone ci si sono presentate poco prima e io ricordo solo due nomi; riguardo al secondo, continuo a ricordarmelo ma dimentico la persona cui appartiene, il primo invece, tal Mimmo, me lo ricordo e ciò mi rende simpatico chi lo porta (e glielo dirò varie volte durante la serata, più spesso man mano che il mio tasso alcolico aumenta). Oltretutto costui è barese e si sente, ha una giacca arancione e appena arrivato si incavola con una che aveva fatto tardi, quindi insomma non resta nella massa indistinta di facce nuove.
Arrivati a destinazione c'è un primo momento di mosceria: io e Zolvs non conosciamo nessuno, non sappiamo bene che fare; mentre ci pensiamo io mi sfondo di cibo vario (ho preferito non approfondire co sa fossero le varie cose, avevo troppa fame) e cominciamo ad assaggiare un po' di vino, che ancora non mi piace.
Altre personalità interessanti nel frattempo emergono: il napoletano con il cappellino house che suona il bongo, la tizia cicciona che se la tira e si siede a gambe larghe sebbene abbia un vestitino abbastanza corto, il tizio rachitico che balla tutto sciolto, la festeggiata molto fashion che però sta con un tipo squallidissimo (ma simpatico, per carità) e in tutto ciò quasi nessun romano. Questo potrebbe sembrare irrilevante, ma quando si parte con gli stornelli napoletani diventa interessante.
Aspettiamo che la mamma di Arturo, che ha il sonno veramente pesante, si addormenti, dopodichè si mette la musica e si balla; nel frattempo dal semplice vino siamo andati al rum pera, poi al rum e rum passando per lo jagermaister (sempre che si scriva così) e tutto è diventato più simpatico. Non so da dove spuntano fuori strani vestiti per cui diventa una sorta di fsta in costume: io m metto una sorta di vestitino rosso setoso con un ponfo (tipo fiore) davanti e vengo definita cameriera cinese da inculare, Silvia invece opta per un metraviglioso osceno vestitello rosa un po' paillettato. Uno dei migliori è il venticinquenne che dimostra 40 anni che suonava Amelie al pianoforte con una bella gonna gialla svolazzante.
In tutto ciò canne e bottiglie di vino (che ormai mi sembra buono) compaiono un po' ovunque.
Ora di andare per Diego e Zolvs, io mi sto divertendo e decido di restare, anche se senza di loro non conosco più nessuno: sono nel mio momento migliore: socievolissima e simpaticona (cioè mi diverto a dire cazzate) e mi ritrovo a ballare col napoletano dal cappellino house che suona il bongo e il suo amico, sempre napoletano e sempre incappellato, solo che il suo sempbra più un cappello da alpino..vabè.
Ora di tornare: Mimmo, che ormai non è più l'unico di cui mi ricordo il nome, visto che li ho richiesti a tutti altre due, tre volte, mi riaccompagna a casa mentre io cerco di restare sveglia, perchè pare brutto addormentarsi mentre un simpatico sconosciuto sta gentilmente riportandoti dall'altra parte di Roma.
Dopo giri vari per accompagnare altra gente, guidati da un navigatore farlocco, si giunge alla (mia) meta: arriverò a casa alle 5 del mattino, come sempre quando dico a mia madre che farò presto.
p.s:la cosa non ha lasciato strascichi evidenti, eccetto forse che stamattina stavo tappando un pentolino col coperchietto della teiera, ma quello succede anche ai migliori.. |
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