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    April 24

    tragedia in dieci righe

    Quando l'ultimo suo legame fu reciso sentì un breve straziante dolore, poi, a poco a poco, un dolce intorpidimento cominciò ad avvolgerla. Ondeggiando in un rollìo senza tempo ripensava alla sua primavera, quando brillante di vita sorrideva al sole caldo che l'accarezzava. Ora solo una pallida luce occhieggiava da lontano mentre il freddo pungente la invadeva con la sua morsa. Infine tutto si fermò, sentì la terra calda sotto di sè, mentre l'aria limpida fremeva come in attesa; d'improvviso un'ombra la coprì, portandole la promessa della fine.
    Bastò una scarpa da ginnastica numero 38 a spezzare la foglia secca. I suoi frammenti furoni portati via dal vento d'autunno. 
    April 07

    cavalli

    Questo post è essenzialmente fatto a spiegazione delle ultime foto, quelli sui cavalli appunto, perchè chiunque vedendole potrebbe dire: e a me che me frega dei cavalli?!. Bene dopo aver letto ciò potrà continuare a dirlo, ma cmq nessuno lo ha obbligato a vedersele quindi...
    il tutto è avvenuto questo venerdì e sabato prima di Pasqua, quando sono andata a trovare la... cugina di mio padre, che ha 2 cavalli, in Umbria/Toscana.
    Domanda da 1 milione di dollari (chissà perchè non di euro poi...mah, suona meglio.): la cugina di mio padre, cos'è per me? mia ZIA di secondo grado, o mia CUGINA, sempre di secondo grado?
    Insomma sono andata da costei (per semplicità chiamiamola Marina) fondamentalmente SOLO perchè ha i cavalli, che sono la mia passione frustrata, perchè qui a Roma costa uno sproposito andarci, quindi vado al massimo x due settimane d'estate. Ebbene, non è che io manchi di amore parentale, ma è che la mia famiglia(in senso stretto) non frequenta molto il resto della mia famiglia( in senso lato), quindi se escludiamo la volta precedente in cui ero andata là dai cavalli avevo visto mia....Marina solo una volta in tipo 14 anni. Il che comporta un certo imbarazzo nell'andare a passare due giorni con lei, il marito (tommaso) e la mamma (zia Elena, anche se è prozia...lei l'ho vista leggermente più spesso, almeno una volta ogni due, tre anni). Aggiungici poi che questo Tommaso è una sorta di pazzo ( non antipatico, per quel poco che ho visto, ma senza dubbio un soggettone) e che anche lei è un tipo completamente diverso da me( eccezion fatta x la passione dei cavalli)...insomma due giorni bastavano.
    veniamo al concreto: Marina ha un grazioso casale al confine tra Umbria e Toscana, dalle parti di Chiusi, con stalle, fienile, selleria etc. annessi. Ha due cavalli, anzi cavalle: Cleo, una lipizzana quindi grigia (perchè non esistono cavalli bianchi (al massimo albini) altrimenti avrei detto fosse bianca) ha una ventina d'anni, cioè comincia a essere vecchiotta, e ha avuto un problema ad una zampa, quindi non può sforzarsi troppo, ma è comunque vivacetta etc. A volte la monta Tommaso, quando vado la monto io ed è tutto sommato simpatica. e bella ovviamente; l'altra è Candy, un' apaloosa( se si scrive così) ma... oh be' mi arrendo, non mi ricordo il colore cavallino, forse roano...insomma marroncino chiaro con una striscia bianca sul muso(che poi c sono le foto, quindi che sto facendo a fa' sta fatica??). ha tipo 7 anni...cioè non è ancora del tutto adulta: è stata addetsrata da Marina e montata solo da lei, è nevrile, tende a scartare, a fare balzi etc. al minimo fruscìo o movimento quand'è in passeggiata. Altrimenti se sente che c'è qualcuno non tanto esperto in sella, e lo sente subito, e sta nel recinto, non si schioda. e parlo per esperienza personale.
    è stato allora che ho imparato una delle regole-paradosso per andare a cavallo: il problema era che io sono abituata a far partire i cavalli in un certo modo che con lei non andava bene, allora mia...zia/cugina mi ha detto che dovevo dargli impulso col corpo: "muoviti COL cavallo!"...ma come faccio a muovermi COL cavallo, se il cavallo non si muove?!? altro mistero è quello del baricentro: bisogna avere il baricentro più vicino possibile a quello del cavallo. come? una spiegazione c'è: bisogna spingere l'ombelico verso il basso...spingersi tutti verso il basso. ok, ma nel frattempo devi anche tenere la schiena perfettamente dritta! bah, insomma chissà se prima o poi sarò illuminata e tutto ciò mi diventerà naturale... Però io volevo fare giusto un piccolo post e invece come al solito sono stata logorroica, quindi smetto qui. non mi ricordo se c'era altro da dire quindi amen, comincio a essere un bel po' stanchina, anche perchè sono tornata da poco da tutto ciò. yaaaauuwwn!
    April 03

    senso del tempo

    Ecco un metodo infallibile per regolarsi col tempo anche senza orologio, soprattutto adesso, con l'ora legale:
    - prendere un pomeriggio qualsiasi in cui si deve studiare o cmq fare doverosamente qualcosa
    - pensare che ora è probabile che sia a proprio parere
    - pensareche ora non si vorrebbe proprio che fosse, ma che tuttavia è vagamente possibile
    - aggiungere 1 ora a quest'ultima
    - ora sapete l'ora esatta.
     
     Esempio*:
    prendiamo un soggetto medio: studentessa, e chiamiamolo convenzionalmente G.
    G. finisce di pranzare, sparecchia, si gingilla un po', vede se ha ricevuto mail, comincia a pensare di dover studiare,
     s'imabambola un altro po' e infine si appresta a cominciare. Ora la domanda le sorge spontanea, visto che non guarda un orologio da quando è tornata a casa: che ore sono? poi i suoi pensieri si succedono (abbastanza) rapidi:
    " saranno le tre, quattro forse..."
    "si mi sa più le quattro..."
    "oddio, potrebbero essere addirittura le quattro e mezzo! be', dai, speriamo di no..."
    G. prende infine l'orologio per sciogliere il suo dubbio amletico:
    sono le cinque e mezzo.
     
    * TRATTO DA UNA STORIA VERA...